Diffamazione e tutela penale della privacy

La dignità, l’onore, la reputazione e la “privacy” inerente la proprie informazioni personali costituiscono dei valori che trovano tutela in sede penale. In particolare ricordiamo il reato di diffamazione previsto dall’art. 595 del codice penale e i reati previsti dal codice “privacy” (art. 167 e ss del d.lgs. n. 196/2003).

In termini difensivi, lo Studio assiste persone fisiche e giuridiche che si ritengono lesi da questa tipologia di reati, suggerendo gli strumenti processuali offerti dall’ordinamento per ottenere la cessazione della violazione e il conseguente risarcimento del danno.

Inoltre, in relazione al regolamento sulla protezione dei dati personali UE 2016/679, meglio noto come “GDPR“, lo Studio affianca le aziende per il trattamento di dati forniti dai clienti, suggerendo quali procedure sono necessarie per rispettare la normativa di riferimento.

Persona offesa del delitto di diffamazione può essere anche un ente: l’onore collettivo o sociale è un
bene giuridico tutelato in capo a tutti gli associati o membri, considerati come unitaria entità,
passibile di essere leso per effetto di condotte diffamatorie (Cass. pen., Sez. V, n. 36931, 7.9.2023).