Diritto penale societario
La normativa penale in tema di reati societari è posta a presidio dell’integrità patrimoniale e della trasparenza dell’informazioni economiche e finanziarie di un’impresa e trova regolamentazione nel codice civile come appendice alla disciplina delle società (libro V, titolo XI, “Disposizioni penali in materia di società e consorzi“).
Il reato di “False comunicazioni sociali” meglio noto come “Falso in bilancio” previsto dall’artt. 2621, 2621-ter e 2622 cc rappresenta l’ipotesi che trova più frequente applicazione, in quanto può scaturire da una qualsiasi valutazione di bilancio o informazione diretta ai soci, creditori o al mercato non corretta o comunque che si discosta da criteri normativi e tecnici senza fornire un’adeguata giustificazione.
Come era prevedibile, anche questo reato risente dell’impiego di valute digitali, le quali sono entrate a pieno titolo tra gli elementi patrimoniali oggetto di rilievo contabile da poter essere falsificati.
Evidenziamo inoltre sulla tematica, che i reati in questione costituiscono anche presupposto per la responsabilità degli enti, nel caso venga dimostrato che non si sia adottato un modello organizzativo idoneo a prevenire l’illecito contestato (art. 25-ter d.lgs. 231/2001).
In relazione al quadro delineato, lo Studio affianca l’imprese nella prevenzione del rischio penale inerente gli oneri comunicativi/informativi; nell’ipotesi limite in cui siano contestate violazioni di rilievo penale, lo Studio interviene assistendo sia persone fisiche che giuridiche, suggerendo la linea difensiva migliore.
Gli uomini e la reputazione valgono più dei dati di bilancio.
Henry Ford.
