Cybercrimes
Lo Studio presta assistenza difensiva negli ambiti penali che interessano la tecnologia digitale e l’informatica.
In particolare, in questo settore lo Studio offre consulenza preventiva in relazione ai profili penali della sicurezza informatica, predisponendo a favore dei propri assistiti una visione aggiornata della normativa di settore.
Nel caso in cui si concretizzino accuse di ordine penale, quali a titolo esemplificativo l’accesso abusivo a un sistema informatico, frode informatica e furto identità, lo Studio interviene suggerendo la linea difensiva personalizzata in ragione del caso concreto.
L’ingresso dell’Intelligenza Artificiale (IA) nella realtà quotidiana ha imposto un intervento normativo di ordine penale per tutelare i beni primari riconosciuti nella nostra società, che possono essere lesi da un uso indiscriminato di questo sistema operativo. Lo Studio quindi assiste persone fisiche e giuridiche che utilizzano strumenti di IA, suggerendo gli adeguamenti per conformarsi alla normativa di riferimento e per evitare di incorrere in sanzioni.
La legge n. 132/2025 introduce il reato di deepfake.
Art. 612-quater c.p.
Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di intelligenza artificiale.
Chiunque cagiona un danno ingiusto ad una persona, cedendo, pubblicando o altrimenti diffondendo, senza il suo consenso, immagini, video o voci falsificati o alterati mediante l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale e idonei a indurre in inganno sulla loro genuinità, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Il delitto è punibile a querela della persona offesa. Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio ovvero se è commesso nei confronti di persona incapace, per età o per infermità, o di una pubblica autorità a causa delle funzioni esercitate.
