Riciclaggio e reati connessi
Lo Studio presta assistenza legale nell’ambito dei procedimenti penali in cui trovano contestazione i reati di ricettazione, reimpiego di capitali illeciti, riciclaggio e autoriciclaggio previsti dagli artt. 648 e seguenti del codice penale.
L’attività difensiva in queste ipotesi è finalizzata a provare la liceità dell’operazione, ridimensionare la gravità del reato ed opporsi ad eventuali sequestri e confische.
In concreto occorrerà innanzitutto verificare sul versante oggettivo se l’accusa sia o meno fondata, in quanto non è da escludersi che l’attività contestata possa essere giustificata e quindi esente da conseguenze penali.
In via ulteriore, potrà essere provato, tramite idonee prove testimoniali e/o documentali di supporto, il difetto dell’elemento psicologico del reato contestato e quindi la consapevolezza di compiere una movimentazione illecita di beni e denaro.
E’ doveroso specificare che anche questo settore ha risentito notevolmente dell’impiego di criptovalute, visto il loro carattere anonimo e decentralizzato. Lo Studio presta quindi assistenza anche nel caso di accuse di ordine penale aventi per oggetto monete virtuali.
In riferimento ai “cryptoassets” si afferma che sono “Un bene che può adeguatamente rappresentare la realtà economica e finanziaria sottostante al riciclaggio ed autoriciclaggio, sicché si deve considerare come le criptovalute rientrino nello status di oggetto di diritto, perché produttive di utilità come elemento di discrimen decisivo. Tali cryptoassets emergono, dunque, quale significativa ed innovativa realtà fenomenica e giuridica in quanto oggetto di una di quelle attività, che sono descritte per macroaree, dal disposto dell’art. 648-ter.1 cod. pen.” Cass. pen., sez. II, n. 26731 del 16.7.2026).
