Antiriciclaggio

 

Nel linguaggio collettivo il riciclaggio indica l’attività di ripulitura di profitti o beni “sporchi” in quanto frutto di attività illecita, al fine di introdurli nel sistema economico e di celarne la loro provenienza.
Il codice penale sanziona molto severamente questa attività, anche quando si limita al mero autoriciclaggio (art. 648-ter 1 c.p.).
Per prevenire questo fenomeno, è operativa nel nostro paese la normativa che prende appunto il nome di “antiriciclaggio” il cui testo di riferimento è il d.lgs. n. 231 del 21.11.2007.
Se concentriamo l’attenzione sull’individuazione dei soggetti obbligati per arginare questo fenomeno, prendiamo atto che rientrano nella categoria una vasta gamma di operatori professionali, tra i quali ricordiamo istituti bancari e finanziari, professionisti e altre categorie etorogenee come i commercianti di arte e i gestori delle case da gioco.
Per quanto riguarda gli oneri gravanti sui soggetti indicati si rileva, che si concretizzano nella verifica della clientela, la conservazione dei dati e l’eventuale segnalazione di operazioni sospette (SOS).
In termini conformativi, si tratterà quindi di valutare se si rientra o meno tra i soggetti obbligati e nel caso positivo predisporre un sistema finalizzato ad attuare gli oneri obbligatori previsti per prevenire il riciclaggio di denaro.
Lo Studio offre supporto per gli adempimenti disposti dalla normativa di questo settore.